Osettai – Doni

I DONI

Durante il cammino la gente cercherà di darti delle cose. Seriamente, in 44 giorni di cammino non ne è passato uno senza che ricevessi almeno un dono.

Questo è chiamato settai, in modo più formale e come lo sentirai pronunciare solitamente osettai.
“O” vuol dire grande, è una sorta di suffisso onorifico.
Settai” in giapponese significa “dono/offerta”, oppure se inteso come verbo, “dare/offrire”.
Non si riferisce solo all’offerta di semplici beni materiali. Include qualsiasi cosa, dal pasto o un servizio fatto per te o per tuo conto.

Gli osettai che si possono ricevere risulteranno vari e molteplici: bibite, cibi, gelati, denaro, uno sconto sull’alloggio per la notte, asciugamani, vestiti, ventagli, un passaggio in macchina, un bastone e tanti altri.


Per favore, non approfittarti di questa usanza, ma non banalizzarla, né rifiutala, semplicemente sorridi, accetta e ringrazia.


Le persone ti offrono osettai perché sei un/a henro e, per loro significhi qualcosa. Detta in maniera semplice: gli stai facendo un favore, veramente. Qualunque sia la ragione (o la religione) apprezzano seriamente quello che andrai a fare. Tu, come henro, sei un simbolo e, in un certo senso, per loro stai facendo un servizio quindi ti sostengono; sostengono te, il tuo pellegrinaggio, il pellegrinaggio in generale, loro stessi. Dando settai, in qualche modo stanno partecipando al tuo pellegrinaggio, quindi al pellegrinaggio stesso.

Non è un gesto legato alla religione (non tutti gli abitanti di Shikoku sono buddhisti, no di certo), alla nazionalità, al colore della pelle… è universale ed è qualcosa che ha a che fare con un’ideale spirituale più elevato.

In qualità di henro, sarai sorvegliato, curato e aiutato in diversi modi. Ti offriranno osettai studenti, commercianti, donne, uomini d’affari, anziani, bambini, monaci… Non vi è discriminazione in fatto di settai.


Quando ti verrano offerti settai sei obbligato ad accettare, ma personalmente, non includo il “passaggio in auto” che può essere contrario a quello che tu stai cercando di fare (se intraprendi il pellegrinaggio a piedi).

In ogni caso non è previsto che tu ricambi con qualcosa, semplicemente accetta il regalo e ringrazia.
Alcune persone potrebbero chiederti l’osame-fuda (un foglietto dove puoi scrivere sopra il tuo nome e altre informazioni, acquistabile presso i templi), questa è una vecchia usanza, ma che sta andando via via perdendosi. In teoria lo si dovrebbe lasciare ogni volta che ti viene dato un settai.

Accettare ciò che si riceve, non significa che devi tenere o consumare per forza il tuo settai. Puoi sempre donarlo a tua volta a qualcun altro, in un secondo momento, con lo stesso principio.